Aree tematiche

Aree tematiche

Da questa pagina è possibile accedere alle aree tematiche affrontate dal Circolo.

Educazione ambientale

Legambiente Firenze ha progettato e realizzato molti percorsi di educazione ambientale con scuole di ogni ordine e grado in collaborazione con Istituti Scolastici ed enti locali; attualmente è attivo un gruppo di educatori che fanno parte dell’associazione professionale Legambiente Scuola e Formazione.
I progetti riguardano sia l’ambiente naturale che l’ambiente antropizzato e sociale e non si limitano mai alla fase conoscitiva, ma hanno anche l’obiettivo di sollecitare  le motivazioni , esplicitare i valori, orientare al cambiamento.

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Energia

Principio fondamenatale è che, prima di cercare nuove fonti, dobbiamo risparmiarla e usarla in modo intelligente con tecnologie e stili di vita opportuni (vedi prof. Giuseppe Grazzini). Ricordiamo anche che, se è vero che l’energia si conserva, è anche vero che degrada, cioè dopo ogni utilizzo se ne può recuperare per ulteriori usi solo una parte (spesso una modesta frazione) e la restante non può essere utilmente recuperata. Questo limite, legato al concetto di entropia, non è dovuto ad inadeguatezza tecnologica ma è insito nella natura e quindi insuperabile.

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Mobilità

Per Legambiente sono le aree urbane la questione prioritaria che riguarda i trasporti in Italia. E’nelle città che sono più gravi i problemi di congestione e dove si concentra oltre l’80% della domanda di spostamenti delle persone in Italia. Promuovere una mobilità alternativa e sostenibile, basata sul trasporto pubblico, sulla condivisione dei mezzi, su mezzi a basso impatto ambientale è nelle azioni di Legambiente.
La situazione dei trasporti in Italia è uno specchio dei problemi del Paese, di un deficit che è prima di tutto culturale rispetto all’idea di mobilità e di innovazione del sistema. Una realtà in cui persino in questi anni di crisi cresce il peso del trasporto su gomma, con oltre due terzi del traffico merci terrestre su gomma e il 92% di quello passeggeri, e una diffusione di auto che vede il nostro Paese protagonista di un non invidiabile primato mondiale per abitante (e oltre 37milioni di veicoli in circolazione). Se consideriamo che questo squilibrio è responsabile di 7.000 morti ogni anno per incidenti stradali e determina un contributo di circa il 30% delle emissioni di CO2 prodotte ogni anno dall’Italia ed è il settore in più forte crescita l’urgenza di mettere in campo uno scenario alternativo è una priorità non rinviabile. promuovere una mobilità alternativa e sostenibile, basata sul trasporto pubblico, sulla condivisione dei mezzi, su mezzi a basso impatto ambientale.

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Legalità ed Ecomafie

Ecomafia è un neologismo coniato da Legambiente che indica quei settori della criminalità organizzata che hanno scelto il traffico e lo smaltimento illecito dei rifiuti, l'abusivismo edilizio e le attività di escavazione come nuovo grande business in cui sta acquistando sempre maggiore peso anche i traffici clandestini di opere d’arte rubate e di animali esotici.
Dal 1994L’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalitàdi Legambiente svolge attività di ricerca, analisi e denuncia del fenomeno in collaborazione con tutte le forze dell'ordine (Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e delle Regioni a statuto speciale, Capitanerie di porto, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Direzione investigativa antimafia), l'istituto di ricerche Cresme (per quanto riguarda il capitolo relativo all'abusivismo edilizio), magistrati impegnati nella lotta alla criminalità ambientale e gli  avvocati dei Centri di azione giuridica di Legambiente.
Tra le pubblicazioni annuali  il Rapporto Ecomafia e il dossier Mare Monstrum che raccontano le storie e i numeri degli assalti mafiosi all'ambiente. Rifiuti s.p.a. sono invece i dossier che denuciano il giro d'affari criminale legato allo smaltimento dei rifiuti.

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Protezione Civile

Legambiente è la prima ed unica associazione nazionale ambientalista che si è dotata di una struttura di protezione civile. Dal 1997 è intervenuta con i suoi volontari in tutte le grandi calamità che hanno colpito il Paese, portando una solidarietà concreta e tempestiva, acquisendo tra l’altro specializzazioni uniche riconosciute in ambito italiano e mondiale, quali la salvaguardia del patrimonio culturale in caso di emergenza e la pulizia delle coste in caso di spiaggiamento di petrolio. Nel 2009 con oltre mille volontari Legambiente ha portato un soccorso tempestivo e concreto alla popolazione abruzzese colpita dal Sisma e ha contribuito in modo determinate alla salvaguardia del patrimonio culturale, mettendo in in sicurezza 5000 opere d’arte e più di 247.000 volumi pregiati dagli archivi e dalle biblioteche del L’Aquila.

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Rifiuti

Nella civiltà industriale la materia è trasformata, con consumo di energia, in prodotto. Questo,dopo l’utilizzo, prima o poi diviene rifiuto.  La Comunità Europea lo definisce come “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi“. Decidiamo noi, quindi, cosa è rifiuto: un oggetto vecchio e ancora utilizzabile non è rifiuto, un cellulare recente sostituito da quello all’ultima moda è rifiuto.
La quantità di rifiuti prodotti in Italia, come mondo industrializzato, è enorme ed è continuamente cresciuta, tendendo alla diminuzione nelgi ultimi anni di crisi economica.
I rifiuti solidi urbani (RSU) sono prodotti da usi domestici o a loro assimilabili. I rifuti speciali derivana da attività agricole, artigianali, industriali, edilizie e commerciali. I rifiuti tossici (urbani e speciali – vedi La tossicità equivalente) sono quelli che possono causare danno a salute e ambiente, spesso di origine industriale, ma anche domestico (batterie, medicinali, …). Sebbene alla attenzione del pubblico siano più presenti gli RSU, i rifiuti speciali sono di gran lunga in maggior quantità e spesso pericolos

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Territorio e paesaggio

Legambiente Firenze sviluppa progetti per l’incremento della biodiversità e delle valore ecologico della città attraverso azioni ad alto grado di coinvolgimento sociale, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini operando per una più robusta conoscenza e consapevolezza del valore ecologico delle azioni che quotidianamente possono essere compiute per migliorare l’ambiente di vita urbano.

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