Il Circolo

Legambiente Firenze1

Il circolo fiorentino rinasce, dopo anni di inattività, in una città che ha rappresentato un punto di riferimento culturale e avanguardia non solo per l’ambientalismo ma per la vita associativa in generale (basti pensare, ad esempio, all’impegno per salvare la città alluvionata nel 1966, al Social Forum e alle tante manifestazioni come Terra Futura che ogni anno la città ospita).

Siamo un gruppo di giovani “legambientini” e soci con maggiore esperienza associativa accomunati dal desiderio di promuovere una nuova idea di città. Troppo spesso siamo abituati a sentire parlare della nostra città solo come vetrina, ma questo approccio è limitante.

Troppo spesso siamo abituati a sentire parlare della nostra città solo come vetrina ma la bellezza della città la si può scoprire ovunque, anche nei luoghi più inaspettati, come nel sistema fognario – progettato dal Poggi sotto Porta alla Croce – che abbiamo esplorato durante la “Settimana della Bellezza” di Legambiente.

Da questa verità-luogo comune può e deve partire, però, un ragionamento sulla concezione stessa di bellezza. Non ci può limitare infatti alla conservazione del passato,  ma è necessario investire in innovazione, creatività e vivibilità. Il nostro obiettivo è contribuire alla costruzione di una città policentrica in cui non si concepiscono più alienanti quartieri-dormitorio ma ogni area dispone di un’autonoma vivibilità, aree verdi, mezzi pubblici, spazi di socialità e scambio culturale (sul modello della Proposta di Legge “Per la Bellezza”).

Non è più tempo di pensare a Firenze limitandosi strettamente ai confini comunali: l’unica declinazione ragionevole è la dimensione metropolitana, una stretta collaborazione fra tutti i soggetti dell’area.Solo così è possibile affrontare e risolvere le tante criticità che affliggono il territorio: la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, l’inceneritore, la controversa questione dell’ampliamento dell’Aeroporto, e più largamente il sistema della mobilità.

L’azione del Circolo si svilupperà su un “doppio binario”: da un lato idee, proposte, progettualità, attività di “lobbying positiva”; dall’altro l’attività di ascolto ed interlocuzione sulle “piccole cose”, facendo sentire alle persone che – oltre ai grandi eventi nazionali, le campagne, le ricerche e le iniziative – Legambiente è anche una presenza di riferimento sul territorio.

Un altro aspetto fondamentale sarà quello dell’educazione ambientale dal punto di vista delle competenze-chiave di cittadinanza definite dall’UE.

Tuttavia, la grande sfida al futuro che Firenze non può più rimandare si giocherà su questioni concrete: nuove linee tranviare, riqualificazioni delle grandi aree dismesse ed ecoquartieri, creazione di aree protette per la cintura urbana (es. parco agricolo della Piana).

Siamo consapevoli che la strada da fare è lunga e per questo abbiamo bisogno di tutta la passione, i contributi e le proposte di quanti,  fiorentini e non, vorranno condividere con noi.

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