COMUNICATO STAMPA

Legambiente si oppone con forza, per uno sviluppo davvero sostenibile
NO ALL’INCENERITORE DI CASE PASSERINI, NO AL NUOVO AEROPORTO

Siamo sempre stati sobri sul tema della gestione integrata dei rifiuti. Non abbiamo niente da rimproverarci: abbiamo, infatti, sempre creduto in un approccio scientifico alla risoluzione dei problemi ambientali. E non abbiamo certo cambiato idea adesso. E’ la politica, “questa” politica, che ha infranto i patti. A partire dalla messa in opera del Parco Agricolo della Piana, che avrebbe dovuto assurgere ad elemento ordinatore dell’intera pianificazione metropolitana e che invece non è mai decollato.

Per non parlare del Dibattito Pubblico sulla qualificazione aeroportuale del Vespucci, cui avremmo dovuto partecipare a seguito dell’approvazione della variante al PIT del luglio 2014 e che invece è scomparso misteriosamente dall’agenda delle istituzioni locali. Variante che, ricordiamo ancora, indicava nei 2.000 metri la lunghezza della nuova pista parallela alla A11, superata poi dalle indicazioni “tecniche” ma imperative di ENAC che l’hanno estesa a 2.400 metri. Infine, lo scempio sul nuovo inceneritore metropolitano, che prevedeva inizialmente un esercizio di 40.000 t/anno, che oggi sono diventati, come per magia, circa 190.000 ! Una decisione a suo tempo corroborata da una Valutazione d’Impatto Sanitario (del 2001/2002, a cura dell’ARS) che non prevedeva affatto nell’analisi del contesto né la III corsia della A11 né, tanto meno, la nuova pista aeroportuale.

Insomma, una brutta storia italiana, dove a perdere sono innanzitutto le ragioni dell’ambiente e la qualità della vita nella Piana, uno dei territori già adesso più inquinati della nostra regione. In sintesi, chiediamo:

  • una seria valutazione degli impatti (ambientali e sanitari) sulla Piana, sulla base delle nuove proposte progettuali in campo e delle relative pressioni di contesto;
  • la sospensione immediata della procedura esecutiva di costruzione del nuovo inceneritore di Case Passerini;
  • l’istruzione di un Dibattito Pubblico (ai sensi dell’ottima LR 46/2013) che discuta ed esamini i termini dell’effettiva realizzazione del Parco della Piana;
  • la promozione di politiche di gestione dei rifiuti più coraggiose sul versante della prevenzione e del riciclo della materia e non più fondate sulla mera impiantistica.

di Legambiente Toscana